Home Cronaca Operazione New Bridge: sequestrati beni per 2 mln di euro

Operazione New Bridge: sequestrati beni per 2 mln di euro

0
Operazione New Bridge: sequestrati beni per 2 mln di euro

Operazione New Bridge. Nell’ambito dell’inchiesta antidroga, svolta tra Italia e Usa, gli agenti della Polizia hanno effettuato sequestri preventivi per due indagati sanniti nel Fortore

BENEVENTO – Le Questure di Benevento, con la collaborazione della Polizia di Reggio Calabria e il Servizio Centrale Operativo della Polizia, hanno eseguito, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, un’ordinanza di sequestro di beni per un valore di 2 milioni di euro, appartenenti a individui già tratti in arresto l’11 febbraio scorso durante l’operazione di polizia denominata “New Bridge”.

Le indagini, svolte nell’ambito del protocollo d’intesa fra il Dipartimento della Pubblica Sicurezza italiano ed il Federal Bureau of Investigation degli U.S.A., avevano consentito di individuare un’organizzazione transazionale finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti del tipo eroina e cocaina tra la Calabria e l’America, avente come riferimento la famiglia di ‘ndrangheta degli Ursino di Gioiosa Jonica (RC) e quella mafiosa siciliana dei Gambino di New York City, collegata ad un altro gruppo mafioso armato insediatosi nel territorio della provincia di Benevento: una famiglia newyorkese, residente a Montefalcone di Valfortore (BN).

Operazione New Bridge

Le indagini di natura patrimoniale, scattate dopo il provvedimento di fermo per 18 persone, hanno consentito di svelare un quadro abbastanza chiaro formato da redditi inadeguati rispetto alle primarie esigenze familiari ed agli investimenti effettuati, da ritenersi sproporzionati rispetto alle entrate dichiarate al Fisco, tanto da determinare il sequestro, secondo quanto disposto dall’art.12 sexies della Legge nr. 356 del 1992, di beni ed attività commerciali.

[ads2]

Sono così scattati i sequestri nei confronti di Carlo Brillante, Domenico Geranio, Nicola Simonetta, Francesco Ursino, Francesco Vonella e Cosimo Morando. In particolare, il provvedimento del Gip, su richiesta della Procura distrettuale antimafia, ha disposto i sigilli ad un bar e un appartamento a Montefalcone di Val Fortore oltre ad un ristorante, due imprese, un’associazione culturale, un fabbricato, diverse autovetture.

Insieme ai provvedimenti sulla provincia di Benevento, la Squadra Mobile di Reggio Calabria, ha operato dei sequestri a carico di membri della famiglia Ursino nei territori calabresi.