
Si è tenuta questa mattina, con l’intervento di Ferdinando Imposimato, la lectio magistralis su famiglia, legalità e Costituzione, all’Istituto Paritario Sacro Cuore di Gesù
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Legalità, famiglia e Costituzione. Questi i tre cardini sui quali si è basata la conferenza di questa mattina, intitolata La famiglia secondo la Costituzione. A presiedere, invitato con grande piacere dalla preside della scuola Suor Caterina, il presidente onorario della Corte di Cassazione Ferdinando Imposimato, con l’intervento di Alessandro Ferrara, vice presidente del Consiglio del Comune di Salerno.
La legalità e la sua importanza come pietra miliare per la famiglia, contemplata appunto nella Costituzione, è un argomento che è stato affrontato e spiegato ad un pubblico di piccoli spettatori –gli alunni della scuola- molto attenti e partecipi alla discussione sulla legalità, soprattutto nel porre delle domande. Imposimato ha cominciato la sua oratoria sulla legalità e sulla famiglia citando il pensiero di filosofi come Aristotele, secondo il quale “la famiglia, vista come società naturale è da considerarsi pilastro della società. Non vi è Stato senza famiglia”.
Questa sua idea moderna di famiglia che ha originato anche quella di legalità, è stata un’ispirazione per la stesura della Costituzione, della quale ha citato alcuni importanti articoli. Essi, riguardavano il percorso di evoluzione del concetto di famiglia tradizionale e legalità, a cominciare dall’uguaglianza dell’uomo e della donna davanti alla Legge, al dovere di mantenere, istruire ed educare la prole secondo le sue inclinazioni, all’importanza di prendere delle decisioni nell’interesse dei figli e non di quello degli adulti, fino ad una questione spinosa per la legalità come la mancanza di aiuto dello Stato per le famiglie numerose. Questa, infatti, è una delle principali motivazioni per cui il tasso di natalità in Italia è pari a zero ed è incrementato soltanto dagli stranieri.
Imposimato, impegnato da sempre nella lotta a favore della legalità, anche a causa della perdita di un fratello per la camorra, ha spiegato come corruzione e camorra siano intimamente connesse e dannose per la legalità e come in questo vortice pericoloso finiscano le famiglie disperate, ovvero la maggioranza, che pagano per i privilegi ignominiosi di una casta ristretta di governanti, che agiscono al limite della legalità, i quali reati non sono puniti e non c’è certezza della pena. Le nuove tipologie di famiglia originate dal matrimonio gay sono tutelate dalla Costituzione, ma non trovano accoglimento nella legalità, secondo l’illustre magistrato, per quanto riguarda la parificazione con la famiglia tradizionale.
Alla domanda “Alla luce della condizione odierna della donna, che è aberrante, non sarebbe meglio per i minori una dissoluzione della famiglia, sempre in condizioni di legalità, in casi estremi?”
Imposimato risponde: “Sì. In casi estremi e nella legalità è molto meglio, nell’interesse dei figli coinvolti, che sia così. Inoltre, lo Stato dovrebbe garantire alla donna, sottomessa da violenze fisiche e psicologiche, una protezione ed un sostentamento concreto, e garantirle piena legalità”.
Un illuminante incontro sulla legalità ricco di riflessioni che ha consentito ad un fortunato uditorio di beneficiare delle parole di questo grande uomo di legge.
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