Leggere per vivere un’ altra vita è lo spirito della manifestazione La notte del Libro, presentata questa mattina. Arricchire i giovani ed appassionarli alla lettura è lo scopo principale
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La notte del Libro è la nuova iniziativa che è stata presentata al Comune di Salerno questa mattina, voluta da “Laboratorio dei Pensieri scomposti”, rappresentato da Uberto Flauto, in collaborazione con il Liceo Classico Tasso e l’ Istituto Alberghiero Virtuoso di Salerno, nella persona del preside Gianfranco Casaburi.
Presenti all’ incontro anche l’assessore alla Cultura Ermanno Guerra, e alcuni dei giovani scrittori che hanno partecipato a La notte del Libro: Angelo Coscia, Santa Rossi, Rita Francese e Paolo Di Mauro.
La serata dell’evento si svolgerà presso l’ Archivio dell’ Architettura Contemporanea di Salerno, il giorno 24 aprile in un orario ameno, cioè dalle 19.30 alle 3.00 del mattino, per dare la possibilità ai giovani di assistere secondo orari più comodi anche al loro stile di vita nottambulo.
La notte del Libro si propone di avvicinarsi al mondo dei giovani, per fare in modo che loro si avvicinino alla lettura, dal momento che sono sempre meno quelli che amano leggere. La prima sfida de La notte del Libro è stata quella di creare un libro per i libri, ovvero un testo di incipit per creare storie e favorire spunti utili ed evitare il classico blocco dello scrittore, che assale vedendo una pagina bianca.
Uno degli autori de La notte del Libro presenti, Angelo Coscia, ha affermato che “leggendo si vivono diverse vite“: è possibile infatti spogliarsi di se stessi ed immedesimarsi in altre persone, o vivere in altri luoghi. Il libro, secondo la filosofia de La notte del Libro, è lo strumento che entra più in intimità con noi stessi, che ci consente di vivere momenti di riflessione, oppure spensieratezza.
La Notte del Libro vuole sottolineare come l’arte sia un veicolo di denuncia, che avviene attraverso il racconto di esperienze di vita. Infatti, le tematiche illustrate dagli scrittori che hanno preso parte a La notte del Libro sono essenzialmente di tipo sociale, come il traffico di organi, la disabilità o l’introspezione psicologica. L’obiettivo de La Notte del Libro è quello di impreziosire il messaggio già insito nella creatività, cioè quello di esprimere qualcosa, quando si ha qualcosa da dire. E ciò viene rafforzato anche dall’ intervento, pensato dai fautori de La Notte del Libro, di un particolare gruppo di mimi, ovvero alunni dell’ Istituto Alberghiero Virtuoso, che arricchiranno la lettura dei brani delle opere, integrando così alla comunicazione scritta anche quella del linguaggio del corpo.
Anche l’assessore Ermanno Guerra si è detto soddisfatto dell’ originalità de La Notte del Libro. Ha anch’egli corroborato l’intenzione di questo progetto. sottolineando l’importanza della lettura, e di quanto questa debba essere favorita con ogni mezzo.
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