Vigilia della settima edizione della “Corsa del Mito” ricca di appuntamenti. Presentazione ufficiale della gara e dibattito “I Campioni raccontano” con la presenza di ex calciatori del Napoli. Nel pomeriggio Annalisa Minetti, madrina dell’evento, testa il percorso di gara che oggi percorrerà interamente, ma senza gareggiare
[ads1]
Anche per l’edizione 2016 della Corsa del Mito vigilia ricca di appuntamenti. Ieri pomeriggio, al campo sportivo “Jacopo De Martino” di Marina di Camerota, torneo di calcio giovanile con i bambini di scuole calcio locali. ministage di atletica leggera.
In contemporanea, nello splendido scenario del litorale del Mingardo, Annalisa Minetti madrina dell’evento, ha testato parte del percorso di gara. Per la cantante ed atleta paralimpica una sgambata di mezz’ora a buon ritmo coadiuvata da una serie di dieci ripetute sui 100 metri. Oggi correrà tutto il percorso, ma in maniera non agonistica a causa di un recente infortunio.
In serata presso il “Lido del Poggio” presentazione ufficiale della gara con il Dott. Sandro Del Naia, presidente Fidal Campania, la madrina Minetti e Mario Salvatore Scarpitta, ideatore della Corsa del Mito e presidente dell’associazione Tuttinsieme.
Soddisfatto l’organizzatore, che più volte sottolinea come questo evento vada oltre il mero aspetto sportivo, poiché trattasi di un vero e proprio progetto turistico.
E per il futuro prossimo, entro la decima edizione, l’impegno affinché tale progetto assuma una caratura internazionale.
Ma il momento più atteso il dibattito “I campioni raccontano”:
Giuseppe Bruscolotti, Giovanni Francini ed Antonio Carannante, tre campioni del Napoli di Maradona, insieme al massaggiatore Salvatore Carmando animano la serata svelando aneddoti e curiosità della loro vita da calciatore.
Una chiacchierata informale, come in un salotto tra amici, in cui col supporto di alcuni video, vengono rievocati momenti importanti della loro carriera.
Su tutti la splendida partita del terzino di Sassano nella semifinale di andata di Coppa delle Coppe 1976/77 contro l’Anderlecht: una prestazione eccezionale arricchita anche dal gol vittoria.
Poi i festeggiamenti dello scudetto 1986/87 nello spogliatoio accanto a Diego Armando Maradona.
Ed il primo gol in Coppa Campioni del Napoli, siglato da Francini al Real Madrid di Butragueno.
Un gol che fece sognare molti cuori azzurri, prima che, allo scadere del primo tempo, “El Buitre” gelasse i 90 mila del San paolo.
Altri anni, altro calcio, altri valori.
Oggi tutto è cambiato, squadre quotate in borsa e calciatori con ingaggi faraonici hanno contribuito a moltiplicare in maniera esponenziale gli interessi che gravitano attorno al pianeta calcio.
Ma una speranza possono e devono darla le Scuole Calcio, poiché, capaci innanzitutto di donare un sorriso a tanti bambini. Ma per questa tematica serve un impegno maggiore anche a livello federale.
Durante il dibattito presentato il libro Una vita azzurra, Rogiosi editore, in cui Giuseppe Bruscolotti, storico capitano del Napoli – fino alla consegna dei gradi a Maradona – si racconta.
In questa circostanza, alla presenza dei tre campioni e dello storico massaggiatore, inaugurato il “Club S.S.C. Napoli di Marina di Camerota”. Per i soci, ed altri tifosi azzurri foto ricordo ed autografi.
Galleria fotografica All Rights Reserved Pietro Avallone
Video a cura di Gioacchino Cavaliere – Licusati nel Mondo
[ads2]