Durante l’incidente probatorio, la donna vittima dello stupro consumatosi sulla spiaggia di Santa Teresa lo scorso maggio, ha raccontato agli inquirenti i particolari di quella notte
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L’episodio risale alla notte tra il 15 e il 16 maggio. La vittima aveva da poco lasciato il suo gruppo di amici con cui aveva trascorso la serata e stava fumando una sigaretta sulla spiaggia.
Come ha raccontato durante la denuncia, la ragazza era rientrata a casa e scesa nuovamente in spiaggia con la macchina per ripetere gli appunti dell’esame che avrebbe dovuto sostenere il giorno successivo.
A quel punto, i due uomini, approfittando dell’assenza di persone nei dintorni, hanno dapprima cercato di intrattenerla con delle chiacchiere e poi le si sono seduti accanto, l’hanno aggredita e stuprata.
Durante l’incidente probatorio, che si è svolto ieri presso il Tribunale di Salerno, la ragazza ha fornito agli inquirenti una testimonianza dettagliata che consente di ricostruire quanto accaduto quella notte. Palesemente ancora sotto choc, ha raccontato che ad aver avuto un rapporto sessuale completo non consenziente sarebbe stato solo uno dei due marocchini. L’altro l’avrebbe palpeggiata.
Secondo quanto riportato da diversi quotidiani la vittima avrebbe dichiarato: “Sono stata seguita, non ho dato peso alla cosa ma quando ho raggiunto Santa Teresa sono stata avvicinata in quanto mi erano stati chiesti dei soldi. Avevo 50 euro e li ho consegnati. Pensavo che tutto si fosse risolto con quel gesto. Ma non è andata così. Pochi minuti, infatti, e i due marocchini si sono ripresentati. Il più piccolo, mi ha iniziato a toccare e spogliare, si è spinto oltre- contro la mia volontà- e mi ha violentata. Con l’altro non c’è stato un rapporto sessuale ma lui mi toccava e palpeggiava”.
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